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Gli arzigogoli dei #nolaurea e dei vecchi laureati

“I laureati non valgono un c***o”.

“Devono andare “a bottega” prima di iniziare a lavorare, ai miei tempi io ho iniziato lavorando gratis”.

“Bisogna indignarsi davanti al sistema scolastico/universitario italiano”.

“Le lauree di oggi non valgono un cazzo”

“i laureati sono bamboccioni” 

“escono dall’Università e pensano di saperne più di te, i soliti arroganti universitari”.

Ci piace fare una premessa, sempre, prima di entrare nel merito della questione. Tutto si può migliorare e nulla è perfetto.

Detto ciò, tu studente, leggi tutte queste frasi ed indignati. Se non lo fai o credi ad una sola parola di quelle dette dai #nolaurea o dai #nonnilaureati, abbandona l’Università.

Si perchè se non è ancora successo, ti imbatterai in una di queste frasi stereotipate, detta da gente non laureata o che ha conseguito la Laurea quando stavano ancora scrivendo la Storia.

Dunque, da dove partiamo. Ah certo, dal perchè scriviamo questo articolo. Perchè se sei finito sul nostro blog è perchè ti senti parte della Community universitaria d’Italia, quella di table University.

In quanto tale, abbiamo (ok dai, meglio dire “sentiamo”) il dovere di rendere consapevoli (ok meglio dire “darti qualche spunto di riflessione”) o perlomeno ricordarti il valore di quello che fai o hai fatto. La tua Laurea.

Se ti sei imbattuto in una di queste frasi con “compari o parenti” non ti abbattere, rispondi con logica e riflettendo. 

E’ davvero così?

Ti aiutiamo noi. Se non lo hai ancora fatto, leggi il nostro articolo “Il valore della Laurea“. 

Ah, per la cronaca, ci hanno fatto i complimenti per l’articolo. E se magari tu, che leggi adesso anche questo, rientri tra loro, sappi che ti ringraziamo tanto ed è anche grazie a te che abbiamo avuto lo stimolo per scrivere questo articolo.

Bene, tornando a noi. Rifletti. E’ davvero così?

Ovvio che NO. In primis ti diciamo che non vogliamo dare dell’ignorante a nessuno di questi personaggi che usa o userà questi stereotipi per chissà quale fine, però non possiamo garantirti che al termine della lettura di questo articolo, tu non lo penserai. 

Ti accorgi che la verità è tutta l’opposto di questi arzigogoli semplicemente analizzandoli uno ad uno.

Iniziamo. “I Laureati non valgono un ca***”. Bene, non vogliamo dirti che valiamo più di chi afferma ciò e non pensiamo che mentre stai affrontando il percorso di studi, tu stia pensando a loro chiedendoti se vali di più. Un’altra cosa, chi dice questa frase di sicuro quando si sentirà poco bene non si recherà di certo in ospedale per farsi curare da qualche medico. Già, che scoperta! I medici sono tutti Laureati, purtroppo. Non starai pensando che in realtà si recano di sicuro in ospedale per farsi curare? Ciò vuol dire che affermano qualcosa in teoria ma che poi in pratica fanno il contrario. Quindi ci stai dicendo che sono ipocriti? E’ un tuo pensiero. Ci sei arrivato da solo.

Affrontiamo invece il secondo arzigogolo: “Devono andare “a bottega” prima di iniziare a lavorare, ai miei tempi io ho iniziato lavorando gratis”. Bellissimo. A nostro avviso il più bello. Vai a dirlo agli innumerevoli neoingegneri, neoavvocati e chi più ne ha più ne metta, se ad un anno dal conseguimento del loro titolo si ritrovano ad avere un lavoro retribuito. Sono tutti “a bottega”. 

Secondo. “Ai miei tempi”. Errato. Permettici di dire che già qui finisce il discorso. Bisogna sempre contestualizzare. In altri tempi ci sono altri contesti quindi altri sistemi e quindi altri valori. Contestualizzare, sempre, è la base. E’ la prima cosa che ci insegnano in generale a scuola. Non di certo all’Università. Ok, fuori un altro.

Stai pensando che effettivamente gli autori di questo arzigogolo non vivono nel mondo moderno. Ammettilo. Ecco quindi gli arzigogoli dei #nonnilaureati. Di solito hanno un’età media che si aggira attorno ai 45/50. Chissà perchè lo dicono. Ma non possiamo entrare nel merito. Lo chiederemo a qualche collega Psicologo. Magari leggendo quest’articolo ci lascerà qualche commento in risposta proprio a questa domanda. D’accordo?

Il prossimo è invece “bisogna indignarsi davanti al sistema scolastico/universitario italiano”. Qui secondo noi scherzano. Tu che pensi? Dai, onestamente, indignarsi davanti ad un sistema scolastico che “sforna” letteralmente talenti ingegneri, chimici, fisici, medici e chi più ne ha più ne metta, non è esagerato? I laureati italiani sono apprezzati nel resto del mondo tranne che in Italia, a quanto pare. Il resto del mondo apprezza la capacità del nostro sistema di migliorare e sviluppare la capacità di flessibilità di pensiero e quindi di problem solving, o ancora la capacità di analizzare un problema da diversi punti di vista, invece, a quanto pare, i “fenomeni” non solo ti/ci sminuiscono ma si indignano. Ti sta venendo in mente che molto probabilmente non conoscono il significato della parola “Indignarsi”. Eh già. Ce lo chiediamo un pò tutti.

“Le lauree di oggi non valgono un c***o” e “i laureati sono bamboccioni”. La domanda che ci poniamo è: perché la nostra Laurea dovrebbe valere di meno della loro di cinquant’anni fa o poco meno? Rispetto al passato il mondo ha subito un’evoluzione, ed a sua volta la velocità con cui ci si evolve in tutto cambia ed aumenta sempre di più. Questo vuol dire che ci sono nuove tecniche nuovi argomenti nuove conoscenze, nuovi strumenti, il tutto da studiare per poi evolversi ancora. Di conseguenza all’interno di questa evoluzione tutti i sistemi ne risentono. Compreso quello universitario. Facciamo un esempio un pò più pratico. Il mondo di oggi è molto più “aperto” rispetto al passato. Questo aumenta le insicurezze. Siamo sicuri che voi del passato siate migliori di noi? Noi di sicuro ve lo facciamo credere. Ma crediamo anche di avere una migliore capacità di adattamento alle diverse culture e più volontà di esplorarle attraverso i programmi di “scambio”, l’ERASMUS su tutti. Se ti poni la domanda “quale valore ha la Laurea?” capisci che questo aspetto influisce molto, non crediamo di esagerare dicendo che cambia tutto. 

Per quanto riguarda “l’essere bamboccioni” non lo capiamo, davvero. E’ un paradosso. Perchè se decidiamo di intraprendere un percorso universitario saremmo bamboccioni? Qualcuno ci sta regalando qualcosa?

Qui la domanda è: Da che pulpito viene la predica? Se deriva dai #nolaurea, rileggiti l’articolo “Il valore della Laurea”, troverai lì la risposta. Ma se la predica invece derivasse dai più grandi? Ecco qui è un paradosso. Si perché evidentemente ci avete cresciuto ed educato voi, e voi stessi ci date dei bamboccioni. Vuol dire che avete fallito? C’è qualcosa di strano. Tu non credi?

Ultimo, ma non di certo per importanza, è il seguente: “escono dall’Università e pensano di saperne più di te, i soliti arroganti universitari”.  Gli arroganti esistono e possono avere la Laurea o no. Non è una questione di titoli accademici ma di carattere. Di certo non ci si Laurea in “Scienze dell’arroganza”. 

Per il momento gli arzigogoli sono terminati, non ce ne vengono in mente altri. Speriamo che tu studente, che leggi questi articoli, possa capire davvero che quello che fai ha valore. Quello che fai è un allenamento che alla fine ti darà come risultato la capacità di ragionare con la tua testa. Forse è proprio per questo che dai fastidio. Perché avrai la capacità di analizzare, capire e rispondere a tutti coloro che dicono falsità, per usare termini gentili. Perché in fondo la Laurea è un traguardo personale che passa attraverso mille ostacoli che alla fine avrai superato da solo, da Adulto e non bamboccione.

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